Detrazioni per sistemi di sicurezza – Si recupera davvero il 100% ? Ecco Tutto quello che c’è da sapere.

 

Introdotte nel calderone del bonus ristrutturazioni, alle detrazioni per l’installazione di sistemi di sicurezza sono però sempre mancati dettagli importanti. Adesso l’Agenzia delle entrate ha comunicato quanto si recupera: il 100% della spesa sostenuta sottoforma di credito d’imposta.

Il bonus ristrutturazioni prevede, tra gli altri, la possibilità di detrarre, nell’ambito di una ristrutturazione, le spese sostenute per l’installazione di sistemi di sicurezza. Chi ne ha fatto richiesta correttamente entro lo scorso 20 marzo, può quindi recuperare il totale della spesa sostenuta tramite credito d’imposta. Per chi nel 2016 ha installato un sistema di videosorveglianza, un impianto d’allarme o per chi ha stipulato contratti con istituti di vigilanza, finalmente sono arrivati i chiarimenti che aspettavamo da mesi.


Si recupera il 100% della spesa sostenuta.

L’importo che si può detrarre è pari al totale della spesa sostenuta. L’Agenzia delle entrate ha deteriminato la percentuale spettante, in base al rapporto tra l’ammontare delle risorse stanziate e il credito richiesto complessivamente. Oltre alla possibilità di utilizzare il credito in compensazione di altre imposte tramite il modello F24, se non sei titolare di reddito di impresa o di lavoro autonomo puoi inserirlo nella dichiarazione dei redditi del 2017.


Solo per chi ne ha fatto richiesta online.

Per poter usufruire della detrazione era però necessario farne richiesta, altrimenti non è possibile inserire quanto ti spetta sul 730 o nel modello Redditi (ex Unico). La richiesta doveva essere fatta esclusivamente online tramite il sito dell’Agenzia delle entrate (con lo stesso PIN d’accesso dei servizi fisconline), oppure ci si poteva rivolgere ai professionisti abilitati come CAF, commercialisti o ragionieri. Sul proprio sito, l’Agenzia delle entrate aveva predisposto un software gratuito che si chiama “Creditovideosorveglianza”, utilizzabile inderogabilmente dal 20 febbraio al 20 marzo 2017. Nella richiesta era necessario indicare il tuo codice fiscale, quello del fornitore del bene o del servizio, i dettagli della fattura (numero, data, importo e Iva) e specificare l’utilizzo dell’immobile su cui è stato installato l’impianto. Al termine della procedura, il sistema ha rilasciato una ricevuta di ricevimento da conservare insieme alla dichiarazione dei redditi.


Link Fonti:

1. altroconsumo.it

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