Inquinamento in Cina,smog soffoca il nordest

 
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Pechino – Voli cancellati, autostrade chiuse, visibilità di 500 metri al massimo. È allarme “apocalisse dell’aria” in tutto il nordest della Cina.

L’attivista di Green Peace Dong Liansai ha dichiarato alla Bbc che il livello di inquinamento rilevato nella metropoli di Shenyang è «il più alto che si sia mai registrato» in Cina e nel mondo.

Il nordest della Cina è una zona di fabbriche, in gran parte alimentate a carbone, e di miniere. Alla fine della settimana scorsa sono stati accessi gli impianti di riscaldamento che hanno aggravato una situazione già pesante.

«Molte città in tutta la Cina e in particolare nelle province del nordest usano il carbone come fonte di energia per il riscaldamento e questo spinge verso l’alto i livelli di inquinamento dell’aria», ha affermato Zhang Bin, un funzionario dell’ufficio per la protezione dell’ambiente di Changhun, una delle metropoli del nordest. L’umidità, che in questi giorni è dell’ 80% in media, è un altro elemento che ha contribuito alla “apocalisse”.

Migliaia persone sono intervenute su Internet denunciando l’incapacità delle autorità di combattere l’inquinamento. «Non si può andare avanti così», ha scritto un cittadino di Shenyang, una metropoli con oltre otto milioni di abitanti, «se non si risolve la situazione probabilmente moriremo tutti di cancro».

In un editoriale, il giornale Global Times accusa di incompetenza gli amministratori locali, che non hanno saputo prevenire l’aumento dell’inquinamento e che non hanno tenuto informata la popolazione in modo tempestivo. Il giornale ha anche invitato gli abitanti di Shenyang a capire che le autorità «sono ancora in una fase di apprendimento» per quanto riguarda l’inquinamento dell’aria e le misure adatte a contrastarlo.

Fonte: ilsecoloxix.it

 

 

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