Conto pignorato se non paghi una multa? Cosa c’è di vero…

 



Stando alle notizie che circolano nelle ultime ore, sembra che una delle conseguenze dell’addio di Equitalia sarà quella di rendere più semplice all’Agenzia delle entrate l’avvio di manovre cautelative a tutela del proprio credito. Secondo questo principio, perciò, si sono diffuse alcune voci che informano i consumatori che non dovessero pagare una multa della possibilità che il loro conto venga pignorato. Ma cosa c’è di vero?

Cosa cambia dal 1° luglio

Andiamo per ordine. Come molti sapranno, dal 1° luglio diremo addio a Equitalia, seguirà quindi il suo passaggio di consegna all’Agenzia delle entrate. Quest’ultima diventerà esattrice e, tramite Agenzia delle entrate-Riscossioni, inizierà a occuparsi del recupero dei crediti. Questa manovra renderà più semplice all’Agenzia incrociare i dati in suo possesso. Avendo accesso diretto a molte banche dati, quindi, sarà più facile per l’Agenzia delle entrate verificare se i conti correnti dei debitori abbiano la disponibilità sufficiente per avviare il pignoramento (di fatto, il blocco) della somma dovuta. Di conseguenza, in presenza di più conti, l’Agenzia può anche scegliere quale bloccare.

Se non pago una multa mi bloccano il conto?

No, questo non può avvenire automaticamente. Prima di arrivare al pignoramento del conto corrente o a qualsiasi atto di riscossione coattiva, infatti, il contribuente che ha ricevuto una cartella esattoriale ha 60 giorni di tempo per pagarla, contestarla o chiedere di poterla rateizzare. Un altro aspetto da considerare è che per debiti fino a 1.000 euro Agenzia delle entrate-Riscossione (ma anche Equitalia) aspetta altri 120 giorni e invia un ulteriore avviso, prima di intraprendere un’azione di riscossione. La procedura sarà sì più veloce, è vero, ma almeno non comporterà il blocco alla cieca di tutti i conti correnti, come avveniva con Equitalia e che comportava, soprattutto per le aziende, l’impossibilità di lavorare e pagare stipendi e fornitori. Dal canto nostro, dal 1° luglio continueremo a tenere alta la soglia di attenzione, perché tutto avvenga regolarmente e in maniera trasparente.

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Di: https://www.altroconsumo.it



 

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